La epopea di Kronstadt

Il testo dei quotidiani di Kronstad lo si trova qui in Inglese :

http://www.marxists.org/history/ussr/events/kronstadt/izvestia/index.htm

In italiano esiste il libro “Le isvestje di Kronstad” edizioni Jaca books

Negli anni ’70 mentre per l’operaio di strada Comunismo significava U.R.S.S. – Stalin – Togliatti – P-C.I noi avevamo liberato la nostra mente dalle ideologie e sapavamo gia in anticipo che l’esperimento socialista nella U.R.S.S. era fallito ed il sistema dittatoriale vigente in questi stati sarebbe prima o poi crollato. La storia ha dato ragione al socialismo libertario. In tal epoca traducevo in Greco per conto della casa editrice Eleftheros Tipos ( Stampa Libera) di Atene i giornali dei rivoltosi di Krostand, autentici rivoluzionari i quali cercavano di autogestirsi attuando il vero socialismo.

 

 

Con Garmpis e libro

Foto 1 Il traduttore avv. Antonios Antoniadis con l’editore Greco Giorgos Garmpis

Con Garmpis

 Foto 2 Ora , dicembre 2012, come allora con il pugno chiuso per il socialismo libertario!!!

PREFAZIONE ALLA EDIZIONE GRECA

 

 

Russia 1921. Il sogno rivoluzionario ha già cominciato a svanire. Il partito bolscevico, dopo aver usato le masse per arrampicarsi al potere ora si ritorce contro di loro. Le masse hanno preso parte alla rivoluzione credendo che avrebbero preso la sorte nelle loro proprie mani. Questa tendenza la ha sfruttato Lenin usando la parola d’ordine . “Tutto il poter ai soviet”.

            Ma alla fine nulla di ciò ha avuto luogo. Ci siamo ritrovati come sempre con un partito al potere il quale dovrebbe, in via ipotetica, governare in nome del popolo. Chi andava controcorrente veniva imprigionato,confinato,”suicidato”, fucilato. Questo avveniva sporadicamente all’inizio ma poi siamo arrivati ai crimini di Stalin.

            Alcuni tipi incorreggibili, i quali non ce la fanno a vivere senza un padre protettore, danno tutte le colpe a Stalin argomentando dicendo che se non fosse morto Lenin tutto sarebbe andato nel modo migliore.

            Si appoggiano all’ignoranza della gente, alla informazione fornita dalla stampa borghese ed alla storia falsificata dagli epigoni dei bolscevichi. I crimini e le bestialità di Stalin non potevano rimanere nascosti per molto e cosi tutti , chi più chi meno, hanno cominciato, timidamente all’inizio, a parlarne. Anzi i partiti “eurocomunisti” sfruttavano politicamente il fatto e presentavano la loro critica contro Stalin come prova della loro indipendenza da Mosca. Tutto questo  per dividere, assieme con altre fazioni della borghesia, qualche pezzo della stramangiata torta che si chiama plusvalore della forza lavoro operaia.

            Scopo della pubblicazione delle “Izvestie di Kronstand” e di dimostrare, portando alla luce elementi sconosciuti ai più, che :

a)      Anche Lenin e Trotsky sono stati degli assassini.

b)      Con i schemi marxisti non si potrà mai arrivare al socialismo.

c)      Il proletariato è capace di andare vanti da solo senza padri protettori.

Ma per prima cosa soffermiamoci ai fatti : Dopo la rivoluzione di Ottobre è cominciat0 un imbroglio tra soviet e stato. E cosi infine anziché governare i Soviet governavano i commissari di Lenin, e quando i soviet erano in contrasto con il programma dei bolscevichi venivano neutralizzati con metodi burocratici come del resto tuttora opinioni e linee differenti spariscono dentro un partito comunista tramite i vari filtri dei congressi locali e delle  federazioni provinciali.

Agli inizio la lotta contro la controrivoluzione bianca portava questi problemi in secondo piano, ma dopo con il freddo e la fame e la incapacità dei bolscevichi hanno portato le masse alle rivolte. Prendevano le fabbriche in autogestione e cercavano da soli a trovare mercati per i loro prodotti e matterie prime. Nelle fabbriche gli operai non sopportavano più i scavalcamenti dei commissari ed era prevalente la autogestione dal basso. Cosi il partito bolscevico stava diventando inutile e si sentiva perdere il terreno da sotto i piedi. E perciò hanno effettuato una svolta a destra, la disciplina militare diventava più severa e assistiamo al ritorno dei graduati nell’esercito. I bolscevichi giustificavano tali misure sostenendo che erano necessarie per la difesa del paese. Per primo vengono sbugiardati da Nestor Makno in Ucraina il quale sconfigge le guardie bianche senza un esercito regolare.

            I bolscevichi cadono nel panico perché con i metodi di Makno si vince si contro il nemico ma gli operai prendono il potere nelle proprie mani. Cosi cominciano a disarmare le guardie civili e la iniziativa armata delle masse viene sostituita dagli ordini militari.. Da questo punto in poi la politica Leninista fa arrabbiare gli stessi Marxisti. Non era forse il povero Marx il quale analizzando la Comune di Parigi diceva che non si trattava di uno stato, con il significato rigoroso di tale termine, ma di uno stato nel quale . a) il potere veniva esercitato direttamente dalle masse armate senza leggi ed ordini, b) l’esercito viene sostituito dal popolo armato e sono gli stessi soldati ad eleggere i propri ufficiali, c) Tutti gli impiegati erano eletti con vincolo di mandato e potevano essere richiamati in ogni momento mentre venivano pagati come gli operai. E non giochiamo a nascondino signori Marxisti, qui Marx  non parlava di una lontana società comunista ma parlava della forma della dittatura del proletariato nel periodo transitorio tra una società e l’altra . ( Cfr. Karl Marx La guerra civile in Francia).

In tal contesto si sviluppa anche la rivoluzione di Kronstand la “terza rivoluzione dei lavoratori”. I marinai e gli operai di Kronstand, poveracci loro, hanno preso sul serio lo slogan di Lenin “ Tutto il potere ai Soviet” ed hanno cominciato a lottare reclamando soviet liberi. Le autorità statali, che in teoria dovrebbero rappresentarli, hanno risposto con le pallottole. Malgrado la loro eroica resistenza i difensori di Kronstand hanno perso ma assieme a loro fu persa la causa del socialismo nel un quinto del globo terreste. Infatti , poco dopo, anche gli ultimi elementi socialisti dell’economia Russa spariranno lasciando il posto ad un capitalismo di stato accompagnato da una sovrastruttura dittatoriale sul piano politico.

Alcuni danno tutte le colpe al accerchiamento capitalista ed alla sconfitta della rivoluzione in Germania. In un modo o nel altro non si potevano ottenere risultati migliori come saggiamente previsto dagli anarchici. Infatti Mikael Bakunin, ben 50 anni prima della rivoluzione di Ottobre, nel suo libro “ Stato ed Anarchia” scriveva : “Affidare il potere agli scienziati significherebbe creare la più dispotica delle tirannie, esercitata nel nome del bene, scientificamente predeterminato, del popolo. La conseguenza inevitabile di tale tirannia sarà la divisione del popolo in due schieramenti uno industriale e l’altro agricolo sotto il controllo degli ingegneri dello stato i quali creeranno una nuova casta privilegiata di tipo politico scientifico”.

Marx e Lenin pensavano che per vincere la resistenza della classe borghese fu necessario uno stato il quale dovrebbe esercitare la cosi detta dittatura del proletariato. Secondo Bakunin invece bastavano le masse armate e loro azione diretta senza la mediazione dello stato. Il movimento rivoluzionario ha pagato cara la fiducia concessa a capi di ogni genere i quali promettevano , una volta saliti al potere, avrebbero creato un paradiso operaio.

Altro non ci resta che sperare che in futuro gli operai capiscano che la liberazione della classe operaia è opera della classe operaia stessa.

Antonios Antoniadis

 

 

 Copertina

 Foto 3 La copertina il Greco

Attestazione

Foto 4 Attestazione dell’editore il quale affrema che Antonios Antoniadis ha tradotto il libro con il pseudonimo di Antonio Paracelso

Pagina 1

Foto 5 Prima pagina della prefazione

Pagina 2

 

Foto Seconda pagina della prefazione

 Pagina 3

Foto 7 Terza pagina della prefazione